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Pompe con gas R32 e R290: le differenze

Immagine del redattore: Mario Grosso
Mario Grosso
6 giorni fa
Tempo di lettura: 4 min

Una pompa di calore può ridurre sensibilmente i consumi per riscaldamento, acqua calda e climatizzazione, ma il risultato dipende anche da ciò che circola al suo interno. La differenza tra pompe con gas R32 e R290 riguarda infatti impatto ambientale, sicurezza, modalità di installazione e capacità di lavorare con impianti esistenti. R32 e R290 sono refrigeranti, cioè fluidi che permettono alla pompa di calore di prelevare energia dall’aria esterna e trasferirla all’acqua dell’impianto o all’aria degli ambienti. Entrambi rappresentano un passo avanti rispetto a gas più impattanti, ma hanno caratteristiche molto diverse.

Differenza tra pompe con gas R32 e R290

La prima differenza concreta è il potenziale di riscaldamento globale, indicato con GWP. L’R32 ha un GWP pari a 675, l'’R290, che corrisponde al propano, ha invece un GWP pari a 3: un valore estremamente basso. Questo dato spiega perché l’R290 sia sempre più diffuso nelle nuove pompe di calore aria-acqua per abitazioni. La normativa europea sui gas fluorurati sta spingendo il settore verso refrigeranti a minore impatto climatico e il propano è una risposta particolarmente efficace. La seconda differenza è la classificazione di sicurezza. L’R32 è un refrigerante leggermente infiammabile, classificato A2L. L’R290 è più infiammabile, in classe A3. Per questo le pompe con propano richiedono una progettazione attenta degli spazi, delle distanze e del posizionamento dell’unità esterna. Le macchine moderne integrano soluzioni specifiche per gestire questo aspetto, ma installarle correttamente resta essenziale, con prescrizioni severi e costi molto più alti

Pompe di calore con R32: dove hanno senso

L’R32 è molto utilizzato nei climatizzatori split e nelle pompe di calore di generazioni recenti. È un refrigerante conosciuto dal mercato, disponibile in molte configurazioni e adatto a interventi dove la semplicità di integrazione è un criterio rilevante. Nelle pompe aria-aria, cioè nei classici sistemi di climatizzazione con unità interne, l’R32 è ancora molto comune. Può essere una scelta valida per chi vuole raffrescare gli ambienti, fornire un supporto al riscaldamento in mezza stagione o migliorare il comfort senza intervenire sull’impianto idraulico. Anche per alcune pompe aria-acqua l’R32 può funzionare bene, soprattutto quando la casa è già efficiente, ha impianti a bassa temperatura come pavimento radiante e non richiede temperature di mandata particolarmente elevate. La qualità della macchina, il corretto dimensionamento e la regolazione dell’impianto contano più del refrigerante preso isolatamente.

Pompe di calore con R290: efficienza e attenzione progettuale

L’R290 sta conquistando spazio soprattutto nelle pompe di calore aria-acqua monoblocco, dove il circuito frigorifero è contenuto nell’unità esterna. In questo modo il propano non entra nell’abitazione e il collegamento verso casa avviene attraverso l’acqua dell’impianto idraulico. La sua forza è chiara: impatto ambientale molto basso e ottime potenzialità operative anche quando occorre produrre acqua a temperature più alte. Una pompa di calore a propano ben progettata può offrire un passaggio efficace verso un riscaldamento elettrico, soprattutto se abbinata a isolamento termico, fotovoltaico e accumulo. Ridurre prima il fabbisogno energetico della casa permette infatti di chiedere meno all’impianto e di ottenere comfort più stabile con consumi più prevedibili. La maggiore infiammabilità dell’R290 richiede rigore. L’unità deve rispettare le indicazioni del produttore e le distanze previste da aperture, prese d’aria, scarichi, confini e aree di passaggio. La scelta della posizione non può essere improvvisata solo perché in giardino o su un balcone sembra esserci spazio. Occorre quindi un costo di installazione decisamente più alto rispetto alle pompe con gas R32.

R32 o R290: cosa cambia nella scelta pratica

Quando si confrontano le due soluzioni, la domanda corretta è: quale pompa di calore lavora meglio nella mia abitazione e con quali interventi complementari? Il gas è un criterio importante, ma non sostituisce un sopralluogo tecnico.

In pratica, vale la pena valutare tre elementi:

  • Tipo di impianto: per climatizzazione split l’R32 è molto presente; per riscaldamento e acqua calda con sistema aria-acqua l’R290 è sempre più frequente. E' presente anche l'integrazione r32 con caldaia a gas per massimo comfort.

  • Terminali di emissione: pavimento radiante, ventilconvettori e radiatori richiedono temperature e potenze diverse. La compatibilità va calcolata, non ipotizzata.

  • Spazi esterni disponibili: una macchina R290 deve essere collocata nel rispetto delle specifiche di sicurezza e delle condizioni di ventilazione.LE PRESCRIZIONI SONO DA VALUTARE ATTENTAMENTE.

L’efficienza dichiarata in scheda tecnica, come COP e SCOP, va letta con attenzione. Due modelli con refrigeranti diversi possono avere prestazioni ottime o modeste a seconda della temperatura esterna, della mandata richiesta e della qualità dell’installazione. Una macchina sovradimensionata può fare più cicli brevi e lavorare peggio; una sottodimensionata può richiedere un’integrazione elettrica eccessiva nei giorni più freddi.

Il caso dei radiatori esistenti

Molte famiglie rinunciano a valutare una pompa di calore perché hanno radiatori e temono lavori invasivi. Non sempre è necessario sostituire tutto. Occorre prima verificare quanta energia disperde l’abitazione e quale temperatura dell’acqua serve realmente per raggiungere il comfort desiderato. Se l’edificio è poco isolato e i radiatori sono piccoli, può essere utile intervenire prima o insieme sull’involucro. Un isolamento mirato riduce la temperatura necessaria all’impianto e rende la pompa di calore più efficiente. In altri casi, bastano regolazione evoluta, valvole termostatiche, alcuni radiatori maggiorati nelle stanze più critiche. Nel pratico basta aumentare la volumetria dei radiatori per diminuire la temperatura di mandata risparmiando migliaia di euro sull'impianto. Una pompa con R290 ha un costo decisamente più elevato di una R32.

Sicurezza, installazione e manutenzione

Sia per R32 sia per R290, l’installazione deve essere affidata a professionisti abilitati e formati sulle indicazioni del produttore. Tubazioni, collegamenti elettrici, protezioni antigelo, scarico della condensa, drenaggio e regolazione sono parti dello stesso sistema. Trascurarne una può compromettere consumi, rumorosità e durata dell’impianto. Nel caso dell’R290, la verifica del sito è ancora più centrale: non si colloca l’unità in nicchie chiuse, vicino a possibili fonti di innesco o in punti dove un’eventuale perdita potrebbe accumularsi. La manutenzione programmata aiuta a mantenere alte le prestazioni. Controllare pressione dell’impianto idraulico, filtri, circolatori, regolazione climatica e stato dell’unità esterna consente di intercettare inefficienze prima che si trasformino in consumi inutili o disagi domestici.

Una scelta che funziona insieme alla casa

AS Eudiaspora parte proprio da questa logica: analizzare l’immobile, selezionare soluzioni compatibili e coordinare progettazione, installazione e pratiche in un unico percorso. Il vantaggio in questo momento è scegliere semplicemente l' R32 per ritrovarsi con una casa più confortevole, più efficiente e più semplice da gestire. Il gas R290 è più infiammabile costoso e di difficile gestione nella collocazione dell'unità esterna.

 
 
 

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