
Cosa cambia dal 3 agosto col decreto RED III

Capire cosa cambia dal 3 agosto col decreto RED III può evitare rallentamenti, richieste documentali inattese e scelte progettuali poco adatte al proprio immobile.
Nuovo Decreto RED III: cosa cambia per gli edifici e gli impianti termici
Il Decreto Legislativo 9 gennaio 2026, n. 5, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio 2026, recepisce la Direttiva (UE) 2023/2413 — conosciuta come RED III — introducendo importanti aggiornamenti alla disciplina nazionale in materia di energie rinnovabili. Il provvedimento modifica in modo significativo il D.Lgs. 199/2021, rivedendo obblighi, definizioni e criteri per l’integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici. Le disposizioni entreranno in vigore il 4 febbraio 2026.
Un quadro normativo più ampio e più stringente Con il nuovo decreto, gli obblighi relativi all’uso delle fonti rinnovabili non riguardano più solo le nuove costruzioni o le ristrutturazioni rilevanti: si estendono anche agli interventi sugli impianti termici esistenti, qualora tecnicamente, economicamente e funzionalmente fattibili. L’obiettivo è accelerare la diffusione di sistemi ad alta efficienza e ridurre ulteriormente l’uso di energia da fonte fossile all’interno del patrimonio edilizio italiano.
Nuove percentuali di copertura da rinnovabili L'allegato III aggiornato introduce quote minime di energia rinnovabile collegate al tipo di intervento: • Nuove costruzioni: copertura del 60% dell’ACS e del fabbisogno complessivo (riscaldamento + raffrescamento + ACS). • Ristrutturazioni importanti di primo livello: 40%. • Ristrutturazioni importanti di secondo livello: 15%. • Ristrutturazione degli impianti termici: 15%. Queste soglie orientano progettisti e professionisti verso sistemi impiantistici integrati e compatibili con soluzioni rinnovabili.
Obblighi specifici per gli edifici pubblici Per il settore pubblico le percentuali sono aumentate di ulteriori 5 punti e viene richiesto anche un incremento del 10% della potenza elettrica minima installata. Il decreto consente inoltre agli enti pubblici di assolvere gli obblighi anche tramite impianti realizzati da terzi.
Limitazioni all’effetto Joule Rimangono le limitazioni all’utilizzo di dispositivi basati sul solo effetto Joule per soddisfare gli obblighi di copertura da rinnovabili, salvo nel caso di edifici con classe energetica B o superiore.
Impossibilità tecnica o economica Viene introdotta esplicitamente la valutazione della convenienza economica tra le condizioni che possono impedire l’adempimento dell’obbligo. In tali casi il progettista deve produrre una relazione tecnica dettagliata secondo quanto previsto dal D.Lgs. 192/2005.
Deroga per gli edifici allacciati a reti di teleriscaldamento Gli obblighi non si applicano quando l’edificio è servito da una rete di teleriscaldamento o teleraffrescamento efficiente che copra l’intero fabbisogno. Il provvedimento non introduce un nuovo bonus per il fotovoltaico domestico e non modifica da solo le detrazioni fiscali. Interviene soprattutto sulle procedure necessarie per realizzare impianti da fonti rinnovabili, cercando di distinguere con maggiore chiarezza i casi di attività libera, procedura abilitativa semplificata e autorizzazione unica.
L’impatto pratico su fotovoltaico, accumulo e pompe di calore
Per una casa esistente, il decreto va letto come un’opportunità per progettare interventi integrati. L’obiettivo non dovrebbe essere installare il maggior numero possibile di pannelli, ma consumare meglio l’energia prodotta e ridurre la dipendenza dalla rete quando i prezzi sono più alti.
Le batterie agli ioni di sodio sono una soluzione interessante per chi valuta la sostenibilità dell’intero sistema, oltre alla prestazione. Offrono una tecnologia con materie prime più abbondanti e un’elevata riciclabilità, fino al 95% per alcune soluzioni disponibili sul mercato. La scelta, però, va rapportata ai consumi, allo spazio disponibile, alla potenza richiesta e agli obiettivi reali della famiglia. Un accumulo sovradimensionato non è sempre un investimento efficiente.
Lo stesso principio vale per la pompa di calore. Alimentarla con energia solare può ridurre il costo del riscaldamento, dell’acqua calda sanitaria e della climatizzazione, ma il risultato dipende dall’isolamento della casa. Se le dispersioni sono alte, la pompa di calore dovrà lavorare di più. Interventi poco invasivi, come l’isolamento ad alte prestazioni con aerogel in punti critici, possono migliorare comfort e consumi senza affrontare necessariamente una ristrutturazione completa.
La semplificazione premia i progetti preparati bene
Il decreto rende più lineare il quadro procedurale, ma non trasforma la progettazione in una formalità. Prima di scegliere la tecnologia, è utile partire dai dati: bollette degli ultimi dodici mesi, fasce orarie di utilizzo, presenza di climatizzatori, piano di sostituzione della caldaia, veicoli elettrici presenti o previsti e condizioni dell’involucro edilizio.
Un percorso chiavi in mano aiuta proprio in questo passaggio: un unico interlocutore verifica fattibilità, tecnologia, progetto, installazione, pratiche e assistenza. AS Eudiaspora lavora con questo approccio, traducendo una scelta tecnica in un piano concreto per ridurre consumi, costi e complessità operativa.
RED III: perché la data conta anche se non installi subito
La direttiva RED III nasce per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili in Europa. L’Italia deve aumentare la produzione pulita e, nello stesso tempo, rendere più semplice l’elettrificazione di case e consumi. Le regole autorizzative sono un tassello di questo percorso: non abbassano la qualità tecnica richiesta, ma puntano a evitare che procedure non proporzionate blocchino interventi utili.
Il 3 agosto segna quindi un passaggio utile per chi vuole pianificare interventi rinnovabili con maggiore chiarezza. La vera differenza la fa un progetto che unisce produzione solare, accumulo, isolamento e climatizzazione in base a ciò che la casa disperde e a ciò che la famiglia consuma. Quando tecnologia e pratiche procedono insieme, l’energia del futuro smette di sembrare complessa e diventa una scelta quotidiana, concreta e accessibile.




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