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Come risparmiare col fotovoltaico anche quando non c'è sole

5 ott
Tempo di lettura: 4 min

Una bolletta non aspetta il sole per arrivare. Ecco perché capire come risparmiare col fotovoltaico anche quando non c'è sole fa la differenza tra installare semplicemente dei pannelli e costruire una casa che usa l'energia con intelligenza. Un impianto ben dimensionato non promette energia infinita nelle ore notturne o durante una settimana di pioggia. Fa qualcosa di più concreto: massimizza l'autoconsumo quando l'energia è disponibile, ne conserva una parte per dopo e riduce gli sprechi dell'edificio. È così che il risparmio diventa più stabile, stagione dopo stagione.

Il fotovoltaico produce anche con cielo coperto

I pannelli solari non funzionano esclusivamente sotto il sole diretto. Utilizzano la radiazione solare, compresa quella diffusa dalle nuvole: per questo continuano a generare elettricità anche nelle giornate grigie. La produzione, naturalmente, è inferiore rispetto a una giornata limpida e soleggiata. La differenza può essere rilevante in inverno, quando le ore di luce sono meno e il sole è più basso. Non è un difetto dell'impianto, ma una condizione da considerare in fase di progetto. Orientamento, inclinazione, ombreggiamenti, superficie disponibile e profilo di consumo della famiglia incidono tutti sul risultato reale.

Come risparmiare col fotovoltaico anche senza sole

La risposta più efficace è combinare il fotovoltaico con un sistema di accumulo. Durante le ore di produzione, la batteria immagazzina l'energia non utilizzata subito. La sera, al mattino presto o nei momenti di bassa irradiazione, quella riserva può alimentare parte dei consumi domestici. In pratica, l'accumulo sposta nel tempo l'energia prodotta dal tetto. Non crea elettricità dal nulla e non elimina sempre il ricorso alla rete, soprattutto nei periodi più bui o in presenza di consumi elevati. Riduce però la quota di energia acquistata nei momenti in cui i pannelli non producono. Per una famiglia che è fuori casa gran parte della giornata, questa funzione è particolarmente utile. Senza batteria, molta della produzione avviene quando i consumi sono bassi; con l'accumulo, una parte può essere usata al rientro, quando si accendono luci, elettrodomestici, cucina e climatizzazione.

Perché valutare l'accumulo agli ioni di sodio

La tecnologia della batteria conta quanto la sua capacità. Le batterie agli ioni di sodio sono una soluzione interessante per l'accumulo residenziale: puntano su materiali più disponibili, un'elevata sicurezza e un approccio più sostenibile al fine vita. Le soluzioni proposte da AS Eudiaspora raggiungono fino al 95% di riciclabilità e sono progettate per superare i 6.000 cicli di utilizzo.

Il risparmio cresce quando i consumi seguono la produzione

L'accumulo è una parte della strategia, non l'unica. Anche senza sole diretto, una casa può abbassare i prelievi dalla rete organizzando i consumi nelle fasce più favorevoli e riducendo la domanda energetica complessiva. Programmare lavatrice, lavastoviglie o asciugatrice nelle ore centrali della giornata, quando possibile, aumenta l'autoconsumo. Lo stesso vale per la ricarica di un'auto elettrica o per l'uso di apparecchi energivori. Non significa rivoluzionare la vita quotidiana: significa impostare timer e automazioni che lavorano al posto nostro. Una gestione intelligente può coordinare impianto fotovoltaico, batteria e carichi domestici. Quando la produzione è abbondante, privilegia i consumi programmabili o la ricarica dell'accumulo. Quando il sole cala, usa prima l'energia disponibile in batteria e limita il prelievo dalla rete secondo le impostazioni dell'impianto. Le abitudini restano importanti. Se la casa consuma molto nelle ore notturne, un accumulo adeguato porta benefici concreti. Se invece i consumi sono già concentrati di giorno, potrebbe essere più utile investire prima nell'efficienza dell'involucro o nella sostituzione di un impianto termico inefficiente.

Meno dispersioni, meno energia da comprare

Quando non c'è sole, il modo più sicuro per risparmiare è avere bisogno di meno energia. In una casa poco isolata, il calore esce in inverno e entra in estate. Di conseguenza, caldaia, condizionatori o pompa di calore devono lavorare più a lungo, proprio quando la produzione fotovoltaica può essere più bassa. L'isolamento termico in aerogel aiuta a intervenire dove lo spazio è limitato e lavori invasivi non sono desiderabili. Grazie alle sue prestazioni, può contribuire a migliorare l'efficienza energetica fino al 40%, a seconda della situazione di partenza e del tipo di intervento. È un vantaggio che si sente in bolletta, ma anche nel comfort: pareti meno fredde, ambienti più stabili e minori sbalzi di temperatura. Il fotovoltaico riduce il costo dell'energia elettrica acquistata. L'isolamento riduce l'energia necessaria per stare bene in casa. Insieme, hanno un effetto più utile rispetto a un impianto solare chiamato a compensare sprechi evitabili.

Come risparmiare col fotovoltaico quando non c'è sole

As Eudiaspora ha ideato questo software che permette di incamerare corrente da rete quando non c'è sole,nelle fasce F3(sabato e domenica e dal lunedì al venerdì dalle 23 alle 7).In questo modo facendo un contratto biorario le famiglie possono accumulare energia in batteria risparmiando il 30%.In aggiunta,avendo sempre energia in batteria è possibile non fare l'aumento del contatore:basta programmare l'inverter perchè accumuli quanta energia abbiamo bisogno che il nostro fotovoltaico non può darci. Oltre quindi al 30% di risparmio per la tariffa agevolata abbiamo anche il risparmio sui kw impegnati e sul sovrapprezzo dei kw oltre il terzo. Questo si traduce in un risparmio di 300€ l'anno.

Gli errori che riducono il ritorno dell'impianto

Un progetto efficace parte dai dati, non dalla sola potenza dei pannelli. Quattro errori sono particolarmente frequenti:

  • scegliere l'impianto senza analizzare consumi annuali, fasce orarie e carichi futuri;

  • ignorare ombre, esposizione del tetto e vincoli tecnici dell'edificio;

  • aggiungere un accumulo standard senza dimensionarlo sulle abitudini della famiglia;

  • installare tecnologie efficienti senza migliorare prima, o insieme, le principali dispersioni della casa.

Un progetto unico, non tecnologie scollegate

Fotovoltaico, batteria, isolamento e climatizzazione sono spesso trattati come acquisti separati. In realtà, parlano tra loro ogni giorno. Un edificio meglio isolato richiede meno energia; una pompa di calore ben scelta usa meglio l'elettricità; un accumulo aumenta l'utilizzo dell'energia prodotta dai pannelli. Per questo un percorso chiavi in mano ha valore quando parte dall'analisi dell'abitazione e dei consumi, seleziona le tecnologie necessarie e coordina progettazione, installazione e pratiche. Non tutte le case hanno bisogno dello stesso intervento, e non tutte devono affrontare lavori invasivi per iniziare a risparmiare. La domanda giusta da porsi è quanta energia la casa riesce a trattenere, usare bene e non sprecare: è da qui che nasce un risparmio più concreto, accessibile e duraturo.

 
 
 

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