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Aerogel: il miglior isolante sagomabile al mondo

Immagine del redattore: Mario Grosso
Mario Grosso
5 giorni fa
Tempo di lettura: 4 min

Una parete fredda dietro al divano,un balcone con ponti termici o una nicchia impossibile da rivestire: nelle ristrutturazioni, lo spazio è spesso il vero vincolo. Definire l'aerogel il "miglior isolante sagomabile al mondo" significa riconoscere una caratteristica concreta: offre prestazioni termiche elevate anche dove i materiali tradizionali richiederebbero spessori incompatibili con l’abitazione intervenendo anche su superfici irregolari, dettagli costruttivi e zone difficili da trattare, con l’obiettivo di ridurre le dispersioni e aumentare il comfort senza trasformare l’isolamento in un cantiere invasivo.

Perché l’aerogel cambia le regole negli edifici esistenti

L’aerogel è un materiale nanoporoso estremamente leggero, nato per applicazioni aerospaziali. La sua struttura contiene minuscole cavità che ostacolano il passaggio del calore. Il risultato è una conducibilità termica molto bassa, spesso nell’ordine di 0,015-0,020 W/mK a seconda del prodotto. Tradotto nella vita quotidiana: a parità di spazio disponibile, un isolamento in aerogel limita le dispersioni più di molte soluzioni convenzionali. Questo è decisivo nelle case costruite prima degli standard energetici moderni, dove aumentare troppo lo spessore delle pareti può ridurre stanze, coprire soglie, modificare infissi o complicare impianti e arredi.

Miglior isolante sagomabile al mondo

La sagomabilità non è un dettaglio estetico. È la capacità di isolare bene anche nei punti in cui il calore trova una via d’uscita preferenziale. Angoli, pilastri, contorni delle finestre, cassonetti, imbotti, nicchie, pareti non perfettamente piane e porzioni di solaio sono tutti elementi che possono ridurre l’efficacia di un intervento eseguito solo sulle grandi superfici. I materassini e le soluzioni flessibili in aerogel si adattano più facilmente a geometrie complesse rispetto a pannelli rigidi. Possono essere tagliati e modellati con precisione, mantenendo uno spessore contenuto.Consentono di lavorare dall’interno, evitando modifiche esterne quando queste non sono possibili per vincoli condominiali, urbanistici o architettonici.

Le applicazioni più interessanti riguardano soprattutto:

  • pareti interne fredde e locali con poco spazio abitabile;

  • spallette di finestre e porte, dove serve continuità isolante;

  • soffitti, sottotetti e coperture

  • balconi, pilastri e nodi costruttivi soggetti a ponte termico;

  • ristrutturazioni di immobili storici o vincolati, dove l’involucro esterno non può essere modificato.

In queste situazioni, scegliere un materiale più performante e sottile può evitare compromessi che spesso portano a rimandare l’intervento o a realizzarlo solo in parte.

Più comfort, non solo meno consumi

Isolare significa rendere le superfici interne più vicine alla temperatura dell’ambiente. Una parete meno fredda riduce quella sensazione di disagio che porta ad alzare il termostato pur avendo già una temperatura dell’aria apparentemente adeguata. Un buon intervento può contribuire anche a limitare la condensa superficiale, una delle cause che favoriscono muffa e deterioramento delle finiture. Non basta però acquistare solo un materiale ad alte prestazioni. Occorre capire dove la casa disperde davvero energia e come intervenire senza creare criticità. In alcune abitazioni il punto debole principale è la parete esposta a nord; in altre sono i serramenti, il tetto o un impianto datato.

Quanto spessore serve davvero?

Non esiste una risposta valida per tutte le case. Lo spessore dipende dalla parete di partenza, dalla zona climatica, dal risultato energetico richiesto e dallo spazio disponibile. La grande forza dell’aerogel è ottenere un miglioramento rilevante anche con pochi millimetri, ma pochi millimetri non equivalgono automaticamente a una prestazione sufficiente per ogni intervento. Un progetto corretto verifica la trasmittanza della struttura esistente e quella ottenibile dopo l’isolamento. Considera inoltre l’effetto dei ponti termici e la compatibilità tra supporto, collanti, rasature e finiture. Una posa discontinua o eseguita senza curare i raccordi può ridurre il vantaggio di un materiale eccellente. Le soluzioni in aerogel possono contribuire a migliorare l’efficienza energetica dell’edificio anche in modo significativo, fino a valori del 40% in contesti favorevoli e all’interno di una riqualificazione ben progettata. Non è però un numero da applicare indistintamente: i risultati reali dipendono dalla condizione iniziale dell’immobile e dall’integrazione con gli altri interventi. Inoltre vi è una cospicua riduzione dell'umidità all'interno degli ambienti ,fino a 15 punti in meno.

Aerogel e cappotto tradizionale: non è una gara assoluta

Il cappotto esterno tradizionale rimane una soluzione efficace quando la facciata è accessibile, non presenta vincoli e consente gli spessori necessari. Intervenire all’esterno permette spesso di trattare con continuità ampie superfici e di proteggere la muratura dagli sbalzi termici. L’aerogel diventa particolarmente strategico dove il cappotto non arriva o non può essere realizzato: interni con metrature ridotte, facciate condominiali non modificabili, edifici storici, dettagli costruttivi e correzioni localizzate. In molti progetti, la scelta migliore non è aerogel contro cappotto, ma aerogel insieme ad altre tecnologie, ciascuna nel punto in cui offre il rapporto più utile tra prestazione, spazio e costo. Anche il budget va analizzato con lucidità. L’aerogel ha in genere un costo iniziale superiore rispetto a isolanti più comuni. Il suo valore sta nel risolvere situazioni che altrimenti richiederebbero opere murarie, modifiche agli infissi o rinunce prestazionali. La convenienza, quindi, non si misura solo sul prezzo del pannello o del materassino, ma sul costo complessivo dell’intervento e sui consumi evitati nel tempo.

La posa è parte della prestazione

Un isolamento performante richiede una posa accurata. Prima di applicare l’aerogel, il supporto deve essere analizzato: presenza di umidità di risalita, infiltrazioni, intonaci degradati o superfici instabili vanno risolti alla radice. Coprire un problema esistente non lo elimina. Durante l’installazione sono essenziali la continuità dei teli o pannelli, la cura dei giunti e dei raccordi, il corretto sistema di fissaggio e una finitura compatibile. Particolare attenzione serve attorno a finestre, prese elettriche, tubazioni e cambi di materiale. Sono proprio questi dettagli a determinare se l’intervento migliora davvero il comfort oppure lascia zone vulnerabili. AS Eudiaspora affronta l’isolamento come parte di un percorso completo: analisi dell’immobile, scelta della tecnologia, progettazione, installazione tramite operatori qualificati e gestione delle pratiche necessarie. A Reggio Emilia abbiamo un interlocutore che permette alle famiglie di avvicinarsi a tecnologie diversamente molto costose.Infatti il prezzo di € 40 al m2(metà di tanti rivenditori del nord Italia)è il giusto compromesso che permette alle famiglie di non avere più bisogno di costosi ponteggi e opere invasive.IN 2 GIORNI LA CASA SEMBRERA' UN LUOGO NUOVO,PIU' FRESCO D'ESTATE E PIU' CALDO D'INVERNO.

 
 
 

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